La storia della Parrocchia
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La
nostra chiesa parrocchiale ha origine nei primi anni del 1200. In quegli anni la
parrocchia era così vasta da comprendere le chiese dei SS. Pietro e Paolo di
Soccavo e S. Maria di Quarto. Ciò testimonia la grande storia di fede che in
questa comunità parrocchiale si è avuta. E' a partire dal XVI secolo che la
chiesa assunse veste più monumentale. Alcune fonti affermano che sui locali
della primitiva parrocchia fu iniziata nei primi anni del 1500, con le offerte
dei fedeli, la costruzione dell'odierna chiesa. E comunque nel 1566 i documenti
vescovili attestano l'esistenza della chiesa
di San Giorgio martire. Nel 1587 fu avviato il completamento della stessa chiesa che assunse la veste attuale nel 1676.Tra il 1811-19 venne costruito il campanile della chiesa; nel 1822 è registrato il completamento dello scalone d'ingresso. |
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Nel 1831 il maestro Gaetano Aveta costruisce l'organo, oggi il più antico presente nella diocesi di Pozzuoli. |
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Nei peducoli della cupola lo stesso Simonetti ha affrescato i quattro evangelisti. |
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Del 1981 è il documento del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali che riconosce l'immobile della chiesa di San Giorgio martire di interesse storico, artistico, monumentale.La navata centrale della chiesa parrocchiale è sormontata dagli affreschi del maestro Giuseppe Simonetti che vede schierati dall'alto in basso, su più registri, la Santissima trinità, il globo avvinghiato dal serpente, i Padri della Chiesa, ed infine i dannati precipitati nell' inferno, a rappresentare il trionfo della divinità e della Chiesa sul male. | ||||
![]() Nella seconda cappella a sinistra, un dipinto con la firma di Giacinto Gigante, raffigurante Tobiolo e l'angelo. |
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Sull'altare maggiore è collocata una grande tela, raffigurante l'Immacolata e i Santi Giorgio, Gennaro, Procolo,Artema e Gaetano, attribuita ad Onofrio Palumbo e datata verso la metà del Seicento.
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| Vanno infine notati il fonte battesimale per la cui vasca è stato utilizzato un piccolo sarcofago romano, recante scolpiti due putti reggifestone, sulla faccia principale, e festoni sulle parti laterali |
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Preziosa testimonianza settecentesca è costituita dagli altari "in marmi commessi", dalla balaustra e, sopratutto, dall'altare maggiore "di gusto rococò e di raffinata esecuzione nelle parti intagliate". | ||||
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La chiesa parrocchiale di san Giorgio martire è anche la culla della Congregazione religiosa dei Padri Vocazionisti, nati dall'ispirazione del Venerabile Don Giustino Russolillo (1891-1955), parroco di questa comunità dal 1920 al 1955. Proprio nei cameroni posti sul campanile e nei locali della canonica Don Giustino diede compimento al primo e prolungato tentativo di accogliere quei fanciulli del popolo che avessero vivo desiderio di consacrarsi al Signore nella via del sacerdozio o dei voti ma non avessero necessari mezzi per poter realizzare questa chiamata. |
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E così la parrocchia di san Giorgio diventò il primo Vocazionario, cioè quel semenzaio di vocazioni dove i futuri sacerdoti per ogni ordine e chiesa particolare si formavano e trovavano nel parroco Don Giustino e nella bontà del popolo di Pianura i mezzi per continuare il cammino. Oggi la parrocchia di San Giorgio è chiamata appunto dai Padri Vocazionisti la "Betlemme della Congregazione". |